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Partenza speciale accompagnati dall’esperto di vulcani Luca Lupi, che oltre a farci scoprire le città carovaniere di Cinguetti e Ouadane e splendidi scenari di dune e oasi, ci condurrà in siti geologici di assoluto rilievo, come il monolite di Beni Amera, il sito paleolitico di El Beyedh e la struttura di Richat (Guelb er Richat, chiamato anche “l’occhio del Sahara”).
Alla scoperta della Mauritania geologica
Il nostro pianeta non smette mai di sorprenderci offrendoci una infinita varietà di ambienti geologici superficiali alcuni di questi veramente fuori dal comune. Il continente africano in questo è molto generoso, dai deserti alle giungle, dalle savane alle montagne di oltre cinquemila metri. Una delle nazioni africane che sorprende per la sua geologia e morfologia superficiale osservabile durante un viaggio è senza dubbio la Mauritania. Terra ancestrale, ha molto da offrire ad un viaggiatore curioso e appassionato di natura e geologia. Andremo a conoscere questo affascinante caleidoscopio naturalistico con un esperto di geologia e storia africana come Luca Lupi che ci guiderà alla scoperta della Mauritania.
Allontanandosi dalla sua costa oceanica verso l’interno buona parte del suo territorio si trova nel Sahel e nel Sahara e offre spettacoli geologici incredibili che avremo modo di osservare durante il nostro tragitto. Viaggiare e accamparsi nelle dune della regione dell’Adar, incontrare i nomadi e contemplare gli incredibili cieli stellati sono emozioni difficili da scordare. Nell’estremo nord di questa regione vi è la sede di un sito geologico unico nel suo genere che non ha uguali sulla Terra, uno dei maggiori obbiettivi di questo viaggio. Si tratta della Struttura di Richat, che emerge dalle sabbie del Sahara parzialmente circondata da un altopiano di roccia sedimentaria. Questa, di forma circolare apprezzabile solo dallo spazio, formata da anelli concentrici di rocce di varia origine sia magmatiche che sedimentarie, è stata a lungo un enigma geologico e per decenni ha mandato in crisi schiere di scienziati che cercavano di comprenderne la formazione.
La geologia della Mauritania offre anche molte risorse minerarie che sono intensamente sfruttate come ad esempio le miniere di Zouerat dove si estrae il ferro che viene trasportato verso la costa attraverso una ferrovia che corre in mezzo al deserto sopra un treno dagli interminabili vagoni. A ridosso del confine del Sahara occidentale raggiungeremo un’area di passaggio di questo treno di minerali per vedere anche un’altra struttura geologica particolare che si erge dal deserto: il monolite di Ben Amerà considerato il secondo più grande del mondo dopo l’Ayers Rock australiano e uno dei monumenti naturali più spettacolari dell’Africa.
La Mauritania inoltre non è solo grande natura geologica ma porta con se una storia umana appassionante: dalle popolazioni del paleolitico che hanno lasciato evidenti segni come pitture rupestri di El-Gallaouiya e aree di reperti come El Beyedh, ai contatti con l’antica Roma, alle popolazioni dell’Impero Soninke (che comprendeva anche Ghana, Senegal e Mali) fino alle popolazioni berbere e arabe che hanno dato origine al popolo nomade dei Mauri dal quale prende il nome la nazione, affrancatesi dal dominio coloniale francese nel 1960. Durante le nostre esplorazioni faremo varie soste nei villaggi avendo modo di conoscere i Mauri popolo affascinante che con i Tuareg e i Tebu si dividono il grande mare di sabbia del Sahara.
Avremo altresì la possibilità di visitare le antiche città carovaniere come la mitica Chinguetti con le sue preziose biblioteche del deserto e l’antica moschea in pietra, e come Ouadane esplorando gli stretti vicoli e le mura difensive. Durante questi itinerari avremo modo di fare tappa anche in oasi come quella Terjit dove poter godere delle limpide acque che alimentano palmeti lussureggianti.
Un viaggio completo per conoscere la natura geologica, la storia medievale del Sahara e le popolazioni Mauri.
Luca Lupi
Studioso e divulgatore scientifico, ha viaggiato ed esplorato a lungo soprattutto le regioni africane. Durante gli studi universitari in geologia ha organizzato spedizioni scientifiche e naturalistiche sui più svariati vulcani del mondo. Al suo attivo ha libri sui vulcani e terremoti tradotti in quattro lingue. Ha realizzato decine di conferenze e corsi sulle materie da lui conosciute in ogni parte d’Italia e anche all’estero. Oggi è considerato il maggior esperto multidisciplinare della Dancalia, regione a cavallo tra Etiopia, Eritrea e Gibuti. Specializzato anche nel settore delle ricerche storico-geografiche, dirige la collana Explora per la quale ha realizzato personalmente volumi su vari esploratori italiani. Per i suoi contributi alla materia è stato ripetutamente premiato dalla Società Geografica Italiana.
Giorno 1: Venerdì 27 Marzo 2026
Volo di andata/Nouakchott (NKC)
Giorno 2: Sabato 28 Marzo 2026
Nouakchott/Akjoujt/Erg Amatlich
Le immense dune di Aouja, uno dei siti più emozionanti di tutto il Sahara.
Giorno 3: Domenica 29 Marzo 2026
Erg Amatlich/Tivoujar/Atar
Dalle dune dorate dell’Erg Amatlich alle conformazioni rocciose del passo di Tivoujar.
Giorno 4: Lunedì 30 Marzo 2026
Atar/Choum/Ferrovia/Beni Amera
Il monolite di Beni Amera, le sculture dall’Aicha e il treno SNIM, il più lungo (e il più lento) al mondo.
Giorno 5: Martedì 31 Marzo 2026
Beni Amera/Atar/Mont Ederg
Rientro ad Atar e trasferimento a nord-est.
Giorno 6: Mercoledì 01 Aprile 2026
Mont Ederg/El Beyedh/Gallaouiya
Il sito paleolitico di El Beyedh e le pitture rupestri di El-Gallaouiya.
Giorno 7: Giovedì 02 Aprile
Gallaouiya/Guelb er Richat
“L’occhio del Sahara”, il mitico Guelb er Richat.
Giorno 8: Venerdì 03 Aprile
Guelb er Richat/Ouadane/Tanochert/Chinguetti
La città carovaniera di Ouadane e l’attraversamento dell’Erg Ouarane fino all’oasi di Tanochert.
Giorno 9: Sabato 04 Aprile
Chinguetti/Zarga/Aoulloul/Ichif
La moschea di pietra e le biblioteche di Chinguetti, dove ammirare antichi manoscritti.
Giorno 10: Domenica 05 Aprile
Ichif/Terjit/Nouakchott
La paradisiaca oasi di Terjit ed il mercato del pesce di Nouakchott.
Giorno 11: Lunedì 06 Aprile
Nouakchott (NKC)/Volo di ritorno
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