HIGHLIGHTS ECONOMICI
- Dimensioni del mercato: lo Zambia ha una popolazione, stando all’ultimo censimento ufficiale (2022), di 19.693.423 abitanti. Il tasso di crescita annuale della popolazione è passato dal 2,8% tra il 2000 e il 2010 al 3,4% tra il 2010 e il 2022.
- Agricoltura: cereali, ortaggi e manioca: per il consumo interno. Tra le colture commerciali si segnalo invece: tabacco, mais, canna da zucchero, soia e caffè.
- Patrimonio forestale: è estremerete ricco e permette di ricavare ed esportare soprattutto teak e mogano. Il ruolo del tabacco e legname sono importanti per l’economia e principali partner commerciali sono: la Svizzera, il Sudafrica e la Cina.
- Industria mineraria: svolge un ruolo fondamentale per l’economia del Paese. Il principale prodotto è il rame, estratto dai giacimenti di Luanshya, Mufulira, Kansanshi, Chibuluma, Chambishi, Konkola, Lubambe, Nchanga, Nkana. Si estraggono anche nichel, manganese, piombo, zinco, pirati, smeraldi. L’oro, l’argento, il selenio e soprattutto il cobalto sono ricavati come sottoprodotti della raffinazione del rame. La zona mineraria di Kabwe è servita dalle centrali idroelettriche sui fiumi Mulungushi e Lunsemfwa. L’energia ricavata dagli impianti di Kariba, sul fiume Zambesi, viene condivisa con lo Zimbabwe. Altre centrali sono in funzione presso le cascate Vittoria per servire la zona di Linvingstone.
- Petrolio e fabbriche chimiche: A Ndola è in funzione una raffineria alimentata dal petrolio proveniente dalla Tanzania e, più precisamente, da Dar es Salaam, attraverso un oleodotto. Sono attive nel Paese inoltre fabbriche chimiche (a Kafue) e del cemento (nei pressi di Lusaka e Ndola), dello zucchero (presso Mazabuka), del tabacco, della birra e della carta, sempre a Ndola.
QUADRO MACROECONOMICO
- L’economia dello Zambia è particolarmente sensibile all’andamento della produttività agricola. Nel 2023-24 il Paese è stato colpito da una grave siccità con tutte le conseguenze del caso.
- Inoltre tra il 2022 e il 2023 è calata la produzione di rame.
- In più, un ambizioso piano infrastrutturale con finanziamenti cinesi ha aumentato il debito pubblico. Gli interessi sul debito in dollari, aggravati dalla svalutazione della moneta locale, hanno portato all’insolvenza nel 2020.
- Notevole resta comunque il ruolo degli investimenti esteri nei comprati minerario, agricolo e manifatturiero.
- A causa delle grandi disparità nella distribuzione della ricchezza e del rapido aumento demografico, la crescita economica in atto in questo ultimo periodo, non riduce in maniera significativa la povertà che affligge la maggioranza della popolazione.
Fonte: Calendario Atlante De Agostini, 2025, Istituto Geografico De Agostini, Novara.
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi