Un viaggio in Senegal può essere preparato anche attraverso libri, musica e cinema. La produzione culturale del Paese è particolarmente ricca e permette di avvicinarsi alla sua storia, alla società, alla spiritualità e alla vita quotidiana attraverso punti di vista molto diversi.
Letture
Tra i libri più importanti per conoscere il Senegal c’è L’Aventure ambiguë di Cheikh Hamidou Kane, pubblicato nel 1961. Il romanzo racconta il percorso di Samba Diallo, giovane appartenente a una famiglia musulmana del Senegal che viene mandato a studiare in Francia. Il contrasto tra educazione tradizionale e cultura occidentale diventa così una riflessione più ampia sull’identità africana e sulle conseguenze della colonizzazione.
Un altro autore fondamentale è Ousmane Sembène, considerato uno dei padri della letteratura e del cinema africani. Tra le sue opere più conosciute ci sono Le Docker noir, Les Bouts de bois de Dieu e Xala, romanzi nei quali affronta colonialismo, indipendenza, disuguaglianze sociali e trasformazioni della società senegalese.
Per avvicinarsi alla condizione femminile nell’Africa contemporanea è particolarmente interessante Une si longue lettre di Mariama Bâ, pubblicato nel 1979. Attraverso la lunga lettera di una donna rimasta vedova, il romanzo affronta matrimonio, poligamia, amicizia, emancipazione e ruolo della donna nella società senegalese.
Tra gli autori contemporanei merita una particolare attenzione Mohamed Mbougar Sarr, nato a Dakar nel 1990 e vincitore del Prix Goncourt nel 2021 con La plus secrète mémoire des hommes. Il romanzo, complesso e profondamente letterario, parte dalla ricerca di uno scrittore africano scomparso per affrontare temi come identità, memoria, colonialismo e rapporto tra Africa ed Europa.
Ascolti
La musica è uno dei modi migliori per entrare in contatto con il Senegal. Per un primo ascolto si può partire da Youssou N’Dour, figura fondamentale del mbalax e uno degli artisti senegalesi più conosciuti a livello internazionale. Tra gli altri grandi interpreti della musica senegalese meritano un ascolto Baaba Maal, legato alla tradizione musicale dei Peulh e della valle del fiume Senegal, Ismaël Lô, Omar Pène, Thione Seck e Cheikh Lô.
Per comprendere meglio il rapporto tra musica tradizionale e contemporanea è utile ascoltare anche il sabar, legato alla tradizione wolof, e la kora, uno degli strumenti più caratteristici dell’Africa occidentale. Le percussioni, il canto dei griot e la trasmissione orale della memoria rimangono infatti elementi centrali della cultura musicale senegalese.
Tra i brani diventati internazionalmente famosi si può ricordare 7 Seconds, registrato nel 1994 da Youssou N’Dour insieme a Neneh Cherry, mentre Tajabone di Ismaël Lô è stato utilizzato da Pedro Almodóvar nel film Todo sobre mi madre.
Negli ultimi decenni il Senegal ha inoltre sviluppato una scena molto vivace di rap e hip-hop, particolarmente importante a Dakar. Artisti e gruppi hanno utilizzato la musica come strumento di critica sociale e politica, affrontando temi come disuguaglianze, disoccupazione, corruzione e vita urbana.
Cinema e documentari
Il cinema senegalese occupa un posto centrale nella storia del cinema africano. Il punto di partenza ideale è Ousmane Sembène, autore di opere fondamentali come Borom Sarret, La Noire de…, Xala, Ceddo, Camp de Thiaroye e Moolaadé. I suoi film raccontano il Senegal attraverso temi come colonialismo, religione, tradizioni, disuguaglianze e condizione femminile.
Un altro film imprescindibile è Touki Bouki di Djibril Diop Mambéty, realizzato nel 1973. La storia di Mory e Anta, due giovani che sognano di lasciare Dakar per raggiungere Parigi, è diventata una delle opere più celebri del cinema africano e offre un ritratto originale e anticonvenzionale della società senegalese.
Tra i registi contemporanei si possono ricordare Alain Gomis, autore di Tey e Félicité, Moussa Touré, regista de La Pirogue, e Mati Diop, che con Atlantique ha realizzato uno dei film senegalesi più importanti degli ultimi anni, vincendo il Grand Prix al Festival di Cannes nel 2019.
Anche i documentari rappresentano un ottimo strumento per approfondire la realtà del Paese. Particolarmente interessante è il cinema documentario di Safi Faye, pioniera del cinema africano e autrice di Kaddu Beykat, mentre le opere di Ousmane William Mbaye permettono di conoscere importanti figure e momenti della storia culturale e politica senegalese.
Per chi vuole arrivare in Senegal con qualche riferimento in più, una combinazione di Sembène, Mariama Bâ, Youssou N’Dour e Mambéty offre già una buona introduzione alla storia, alla società e alla cultura del Paese.