Situata nel cuore del continente africano, è uno stato senza sbocco sul mare, confinante a nord con il Ciad, a nord-est con il Sudan, a est con il Sudan del Sud, a sud con la Repubblica Democratica del Congo, a ovest con il Camerun.
Il territorio, situato sulla linea di sutura tra lo zoccolo continentale dell’Africa australe e quello sahariano, è caratterizzata dalla presenza di altipiani con un’altitudine media di 500-700 metri. I punti più elevati a est sono costituiti dai monti Bongos (la vetta più alta è il monte Tuossoro, 1368 metri) e a ovest dal massiccio granitico di Yadè (1420 metri).
All’interno del Paese si possono distinguere quattro diverse regioni naturali:
- la regione saheliana: parte nord-orientale della Repubblica Centrafricana, caratterizzata da immense distese sabbiose e scarsa vegetazione.
- l’altopiano sudanese: appartenente al bacino del Ciad, comprende la parte settentrionale dell’altopiano centrale ed è caratterizzata da savane.
- la dorsale centrale: serie di colline che si alzano di quota verso il Camerun. Questa regione è caratterizzata dal suolo rosso per la presenza della laterite.
- L’altopiano meridionale: occupa quasi metà dell’intero territorio del Paese ed è caratterizzato da vegetazione molto fitta con una parte (sud-ovest) di foresta pluviale.
- La Repubblica Centrafricana (RCA) ha un sistema idrografico molto complesso e due sono i grandi bacini idrografici che lo caratterizzano: a nord, quello del Lago Ciad, alimentato dai fiumi Chiari e Logone; a sud, il bacino del fiume Congo, alimentato dal suo più importante affluente, l’Ubangi. Questo fiume che nasce al confine tra le Repubblica democratica del Congo e la Repubblica Centrafricana, dall’unione dei fiumi Mbomou e Uele, costituisce la principale via di comunicazione tra il bacino del Congo e quello del Nilo.
Il clima varia in maniera significativa a seconda della latitudine:
- A nord è di tipo saheliano: piove e non moltissimo durante una breve stagione estiva, ossia da giugno a settembre, con un picco a luglio e agosto.
- A sud, il clima è di tipo tropicale e la stagione delle piogge (più lunga e intensa rispetto alla parte settentrionale del Paese) inizia ad aprile e finisce a novembre.
FLORA E FAUNA
La flora e la fauna della Repubblica Centrafricana sono estremamente ricche e diversificate, grazie alla posizione geografica del Paese e alla presenza di diversi ecosistemi che vanno dalla foresta pluviale tropicale alla savana.
Nelle regioni settentrionali prevale la savana che diventa via via sempre più arida. La vegetazione è dunque caratterizzata prevalentemente da arbusti e acacie spinose.
A sud la vegetazione è molto rigogliosa e l’ecosistema prevalente è la foresta pluviale con alberi ad alto fusto (iroko, mogano, sapelli, okoumé), liane, felci, sottobosco, piante medicinali e aromatiche.
La fauna presente è sorprendente e ricchissima. Il sud del Paese, in particolare la Riserva di Dzanga Shanga è uno dei luoghi con la più alta densità di fauna selvatica del continente. Sono diffusi elefanti, leopardi, leoni, antilopi, gazzelle, scimmie, coccodrilli, all’interno di un ambiente straordinario dal punto di vista naturalistico.
PARCHI NAZIONALI A TUTELA
I parchi nazionali del Paese comprendono un’incredibile varietà di paesaggi e ospitano numerose specie animali. In totale, ci sono cinque parchi nazionali (quattro più una riserva, per la pressione) che ospitano specie in pericolo, fungono da importanti riserve per gli uccelli e corrispondono, nel complesso, a quasi il 20% dell’intero territorio del Paese.
- Parco Nazionale André-Félix: situato nella prefettura di Vakaga, parte centro-settentrionale del Paese, è stato il primo parco ad essere istituito (1960). Il parco copre un’area di circa 1 700 chilometri quadrati a un’altitudine compresa tra i 400 e i 1130 metri. Il parco è per metà a savana arbustiva e per la restante metà ricoperto di foresta. All’interno del parco si trovano anche spettacolari cascate. Le specie animali presenti sono: elefanti di foresta, leoni, leopardi, bufali, giraffe, ippopotami, facoceri, oltre a scimpanzé e gorilla. Sono presenti anche specie minacciate come l’antilope Bongo e il coccodrillo del Nilo. Moltissimi anche gli uccelli.
- Parco nazionale di Bamingui-Bangoran: situato nel nord del Paese, al confine con il Ciad, è stato istituito nel 1979. L’80% della superficie del parco è ricoperto da foresta, il resto è savana arbustiva ed erbosa. Sono presenti anche foreste a galleria. Numerose sono le specie animali presenti all’interno del parco: elefanti, leoni, leopardi, iene, bufali, antilopi. Tantissime anche le specie di uccelli.
- Parco nazionale del Manovo-Gounda St. Floris: istituto nel 1979 e patrimonio UNESCO dal 1988, si trova nella Prefettura di Bamingui-Bangoran (parte centrosettentrionale del Paese). Ha un’estensione impressionante (1.740.000 ettari), una fauna unica ed ecosistemi molti vari.
- Parco nazionale Parco Nazionale Mbaéré Bodingué: istituito nel 2007 e con una superficie di 400 chilometri quadrati, il parco si trova nel sud-ovest del paese. Il parco comprende diversi tipi di habitat, tra cui foreste a galleria, savane e zone umide ed è attraversato da diversi fiumi, tra cui il Bodingué e il Mbaéré, dai quali prende il nome. Questo territorio ospita una vasta gamma di specie vegetali e animali. Per quanto riguarda la flora, numerose sono le specie presenti tra cui diverse varietà di acacie e baobab. Per quanto concerne la fauna, si trovano specie come l’elefante africano di foresta, l’antilope eland e diversi primati.
- Riserva di Dzanga Sangha: si estende su un triangolo di terra incuneato tra i confini del Congo e del Camerun, occupato da una intricata natura primigenia, solcata da corsi d’acqua navigabili con piccole imbarcazioni di legno e abitata da una fauna selvatica sorprendente. Meta ideale per i circuiti eco-turistici, la riserva è la culla di una natura esplosiva, abitata da antiche popolazioni pigmee, le prime che si insediarono tra i dedali impenetrabili dell’Africa Centrale, quei dedali che arrivano fino in Congo e in cui Conrad ambientò il suo “Cuore di Tenebra”. All’interno della riserva si trova l’area di Bai Hokou, dove vivono famiglie di gorilla. Nella riserva sono inoltre presenti branchi di elefanti, coccodrilli, ippopotami, gazzelle e moltissimi uccelli. Grazie al sostegno del WWF la Riserva di Dzanga Sangha è oggi, dunque, un ambiente naturale preservato nella sua integrità di foresta equatoriale umida e habit di numerose specie animali.
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi