Il Malawi offre una gamma di souvenir legati alle tradizioni locali e alle coltivazioni che contraddistinguono il Paese.
Tra gli oggetti artigianali:
- Sculture e maschere in legno. Tra le tipologie di legna maggiormente utilizzate: teak, mvule, ebano. Si tratta di sculture di animali, figure umane e maschere ispirate alla danza sacra, “Gule Wamkulu”.
- Gioielli artigianali: collane e braccialetti realizzati con perline oppure semi. I gioielli vengono spesso realizzati da cooperative femminili.
- Cesti, stuoie e contenitori in fibre naturali, come erba, canna, palme, sono altri oggetti tradizionali da acquistare ovunque nei mercati locali e nei negozi sparsi nelle città.
- Ceramiche: vasi, piatti, oggetti decorativi con motivi africani.
Tra le bevande da portare a casa come souvenir:
- Il té, la cui coltivazione risale al XIX secolo e rappresenta oggi uno dei primi settori produttivi e di occupazione del paese, costituisce indubbiamente un ottimo souvenir. Il Malawi è stato il primo Paese africano a coltivare il the. Le sue piantagioni si trovano, in particolare, nelle zone del monte Mulanje, nella regione meridionale del Paese e nell’area di Thyolo, sempre a sud. La produzione include the nero forte (CTC), the bianco pregiato (come il Malawi White Rarity) e the verdi. Si tratta di the di alta qualità.
- Il caffè del Malawi è molto pregiato e caratterizzato da note aromatiche. Viene coltivato prevalentemente in due zone del Paese: sulle alture delle regioni settentrionali a un’altitudine compresa tra i 1000 e i 1300 metri (Mzuzu, città princaolae del nord) e a sud (Thyolo).
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi