La storia del Lesotho affonda le sue radici in un passato lontanissimo, risalente addirittura al Giurassico, passando poi attraverso le popolazioni Khoisan, il regno di Moshoeshoe I (il primo sovrano di quello che è l’attuale Lesotho), il dominio britannico e l’indipendenza.
Preistoria e storia antica
- 200 milioni di anni fa: orme fossili di dinosauro disseminate qua e là nel Paese.
- 40.000 a.C: popolazioni Khoi Khoi abitavano già l’attuale Lesotho.
- Epoca Neolitica (8000-3000 a.C.): testimonianze di arte rupestre delle popolazioni San.
Dai Bantu al dominio di Moshoeshoe I
- Inizi dell’ottocento: l’etnia oggi prevalente nel Paese di lingua e cultura bantu, i Basotho o Sotho, si stanziò in Lesotho a causa all’incalzare dei guerrieri Zulu sudafricani.
- Nel 1786 nasce, nel Distretto di Leribe, Moshoeshoe che, sin dalla gioventù, aiutò il padre ad acquisire potere su altri clan della zona. Divenne successivamente lui stesso capo clan e, con i suoi seguaci, si stabilì sulla montagna Butha-Buthe nel nord del Paese. Fu quello il periodo in cui si rafforzò il potere degli Zulu e in cui il fondatore e primo sovrano dell’Impero, Shaka, invase la costa orientale dell’Africa meridionale. Fu dunque il tempo della resistenza e del consolidamento del potere di Moshoeshoe che riuscì a organizzare uno stato Basotho in una sorta di confederazione.
- Prima metà del XIX: i Basotho erano impegnati a respingere le incursioni boere. Nel 1843, in particolare, Moshoeshoe, in risposta a questi continui attacchi, si alleò con il governo della colonia britannica del Capo. I trattati conseguenti a questa alleanza non risolsero però le dispute coi boeri. Nel 1858 le tensioni giunsero all’apice con lo scoppio della guerra tra l’”Orange Free State” (Repubblica indipendente e sovrana dell’Africa meridionale) e i Basotho. Nel 1865 seguì una seconda guerra tra i boeri e i Basotho. Durante questo conflitto, inizialmente Moshoeshoe riportò delle vittorie, poi iniziò a subire sconfitte. Fu così costretto a cedere buona parte delle pianure occidentali. Nel 1868 Moshoeshoe chiese di nuovo aiuto agli inglesi, direttamente a Londra. Il risultato fu l’annessione del Basotholand (attuale Lesotho) come protettorato inglese.
Verso l’indipendenza, fino agli anni Novanta
- Metà degli anni Cinquanta: il Basotho National Council, l’organo di rappresentanza del popolo Basotho e della sua nazione durante il periodo di colonialismo britannico, chiese agli inglesi di concedere al Paese l’autogoverno e di indire le elezioni. In questo periodo vennero istituiti anche i primi partiti politici e, in particolare, il Basotholand National Party (BNP), gruppo conservatore guidato da Leabua Jonathan e il Basotholand Congress Party (BCP), gruppo panafricanista.
- Nel 1960: si tennero le prime elezioni, vinte dal BCP, il cui obiettivo prioritario era la piena indipendenza dalla Gran Bretagna.
- 1966: Il Basutoland ottenne l’indipendenza dal Regno Unito, diventando il Regno del Lesotho con Jonathan del BNP come primo premier del nuovo stato indipendente.
- Nel 1970: il BCP riottenne il potere. Il leader sconfitto reagì però sospendendo la costituzione e facendo arrestare ed esiliare il re. Vennero inoltre messi al bando i partiti dell’opposizione. Il Lesotho divenne così uno stato monopartitico.
- Nel 1986: Jonathan venne deposto da un colpo di stato militare. Guidò il Paese Moshoeshoe II con successiva deposizione a favore del figlio, a causa di crescenti dispute per il potere.
- Nel 1993: le elezioni riportarono al governo il BCP con l’abdicazione nel 1995 di Letsie III in favore del padre. Letsie tornò comunque sul trono l’anno successivo, il 15 gennaio 1996, quando Moshoeshoe II morì a 75 anni in un incidente stradale.
- Nel 1997 il BCP al governo si divise sulle dispute per la leadership e il primo ministro, Ntsu Mokhehle formò un nuovo partito, il Congresso del Lesotho per la Democrazia (LCD).
- Nel 1998, l’ LCD vinse le elezioni generali, ma nonostante fossero state definite libere dagli osservatori locali e internazionali, i partiti politici di opposizione non accettarono i risultati e si intensificarono le proteste. Iniziarono anche le tensioni con le truppe della “South African National Defence Force” che invasero il Lesotho nel mese di settembre per sedare i disordini seguiti alle elezioni contese.
Anni 2000 e attualità
- Maggio 2002 -2012: si tennero le nuove elezioni e l’LCD risultò vincitore. Nel 2006 Tom Thabane, insieme a 17 membri dell’LCD, fondò il partito All Basotho Convention (ABC). Fino al 2007 il Paese fu caratterizzato da un periodo di relativa tranquillità quando si svolsero elezioni decisamente controverse perché Thabane accusò l’LCD di aver manipolato l’assegnazione dei seggi. Vi furono dunque scioperi contro il governo e diversi ministri furono vittima di aggressioni a mano armata. Da allora, però, la situazione rimase relativamente tranquilla per diversi anni.
- L’attuale governo in carica è presieduto da Sam Matekane, fondatore del Matekane Group of Companies (MGC), società multi-settore del Paese. Matekane, che ha vinto le elezioni del 2022 con il partito Rivoluzione per la Prosperità, da lui costituito all’inizio dello stesso anno. Matekane è il magnate dei diamanti e l’uomo più ricco del Lesotho.
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi