La cucina di questo Paese si basa principalmente sull’utilizzo di alimenti locali.
I principali componenti dei piatti dell’Eswatini sono:
- Sorgo, una delle prime piante ad essere coltivata e probabilmente di origine etiope. Il suo aspetto è simile a quello del mais e la sua diffusione è tipica del continente africano. Nell’Eswatini viene usato per produrre farine, adatte a porri e la birra tradizionale.
- Mais, utilizzato per la preparazione della Sishwala, la polenta di mais densa che costituisce l’alimento base della dieta. Viene spesso accompagnata con verdure o stufati di carne.
- Carne di capra: si tratta della carne maggiormente utilizzata, specialmente sotto forma di stufato da consumare a pranzo.
- Biltong: si tratta essiccata, marinata e tagliata a strisce sottili. E’ tipica dell’Africa meridionale e, in particolare, diffusa in Sudafrica, Zimbabwe e Namibia, oltre che nell’Eswatini. Si tratta di un alimento tipico della cultura Afrikaner sudafricana. Viene utilizzata carne di manzo, struzzo o selvaggina.
- Braai: il barbecue, pilastro della cultura culinaria sudafricana, è diffuso anche nel vicino Eswatini. Il braai non è “solo” una modalità di cottura della carne, ma costituisce a tutti gli effetti un importante momento di convivialità.
- Arachidi, anche sotto forma di burro da consumare spalmato sul pane.
Tra gli snack più diffusi: latte fermentato, arachidi tostate, frutta fresca e carne essiccata.
Bevande
- Le bevande tradizionali del Paese sono tè e caffè.
- A queste si aggiungono: la birra a base di sorgo e mais, nota come “Tiwala” e il “Buganu”. Quest’ultima è la bevanda alcolica tradizionale per antonomasia del Paese. Si tratta di una bevanda dolce, a gradazione alcolica generalmente bassa, che si ottiene dalla fermentazione dei frutti dell’albero di Marula, pianta indigena dell’Africa sub sahariana, i cui frutti sono ricchi di vitamina C.
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi