Highlights economici
Quadro macroeconomico: con una popolazione di circa 110 milioni di abitanti, l’Egitto è una delle principali economie del Nord Africa e del mondo arabo. La sua posizione geografica, tra Africa, Medio Oriente e Mediterraneo, lo rende un mercato importante per gli scambi commerciali internazionali e un punto di accesso strategico ai mercati africani e mediorientali. Il Paese intrattiene rapporti economici con l’Unione europea e partecipa ad accordi commerciali regionali, tra cui l’Area di libero scambio continentale africana (AfCFTA) e il COMESA, il mercato comune dell’Africa orientale e meridionale.
Dopo una fase di difficoltà legata alla pandemia, all’aumento dei prezzi internazionali, alla svalutazione della moneta e alle tensioni geopolitiche regionali, l’economia egiziana ha mostrato segnali di ripresa. Secondo le stime del Fondo monetario internazionale pubblicate nel luglio 2026, il prodotto interno lordo reale è cresciuto del 4,4% nell’anno fiscale 2024/2025 e dovrebbe aumentare di circa il 4,6% nell’anno fiscale 2025/2026. Restano tuttavia rilevanti le criticità legate all’inflazione, al debito pubblico, al costo della vita e alla necessità di aumentare gli investimenti privati.
Settore primario: l’agricoltura è una componente fondamentale dell’economia e dipende quasi interamente dall’irrigazione, poiché i terreni coltivabili si concentrano soprattutto nella valle e nel delta del Nilo. Il frumento è una coltura essenziale per l’alimentazione nazionale, mentre tra le produzioni destinate al mercato interno e all’esportazione figurano riso, mais, cotone, canna da zucchero, ortaggi, patate, agrumi, uva, mango e datteri. Il clima consente in diverse aree di ottenere più raccolti nel corso dell’anno. La scarsità d’acqua, la salinizzazione dei terreni, l’espansione urbana e la dipendenza dalle importazioni di alcuni prodotti alimentari rappresentano però sfide importanti.
L’agricoltura egiziana ha rafforzato la propria vocazione all’esportazione: nel 2025 le esportazioni agricole fresche e trasformate hanno raggiunto un valore dichiarato di circa 11,5 miliardi di dollari, per un volume complessivo di 9,5 milioni di tonnellate. Gli agrumi, in particolare le arance, occupano una posizione di rilievo sui mercati internazionali. Anche la pesca e l’acquacoltura sono importanti, soprattutto nelle acque interne, nei laghi costieri e lungo le coste mediterranee e del Mar Rosso.
Settore minerario ed energetico: le principali risorse minerarie ed energetiche comprendono petrolio, gas naturale, fosfati, oro, ferro e altri minerali. Gli idrocarburi hanno a lungo rappresentato una componente importante delle esportazioni e delle entrate pubbliche, ma negli ultimi anni la produzione interna di petrolio e gas ha incontrato difficoltà, rendendo necessario il ricorso a importazioni energetiche. Tra le aree di produzione figurano il Golfo di Suez, il Deserto Occidentale e i giacimenti offshore del Mediterraneo, tra cui il grande giacimento di gas di Zohr.
L’Egitto punta anche a sviluppare le energie rinnovabili, in particolare l’eolico e il solare. Le regioni desertiche e la costa del Mar Rosso offrono condizioni favorevoli per nuovi impianti. I progetti di transizione energetica mirano a diversificare le fonti di approvvigionamento, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contenere le emissioni, anche se il ritmo degli investimenti dipende dalle condizioni finanziarie e dalla capacità della rete elettrica.
Industria e servizi: l’economia egiziana comprende attività manifatturiere, edilizia, produzione tessile, industria alimentare, chimica, fertilizzanti, cemento e lavorazione dei metalli. Il settore dei servizi ha un ruolo altrettanto importante e comprende commercio, telecomunicazioni, finanza, logistica e attività legate al turismo. Il governo punta a rafforzare il settore privato e ad attrarre investimenti esteri, anche attraverso progetti infrastrutturali e iniziative di sviluppo industriale. Rimangono tuttavia ostacoli legati alla burocrazia, al costo del credito e alla presenza significativa dello Stato nell’economia.
Trasporti e commercio internazionale: il Canale di Suez è una delle infrastrutture più strategiche dell’Egitto e una delle principali vie marittime del mondo, poiché collega il Mediterraneo al Mar Rosso e riduce le distanze tra Europa e Asia. I pedaggi costituiscono una fonte importante di valuta estera e di entrate pubbliche. Le tensioni nel Mar Rosso e le deviazioni delle rotte commerciali hanno però ridotto sensibilmente il traffico e i ricavi del canale rispetto ai livelli precedenti alla crisi. Nel corso del 2025 e del 2026 si sono registrati segnali di ripresa, ma il traffico è rimasto condizionato dall’evoluzione della situazione regionale.
La rete ferroviaria e stradale è particolarmente sviluppata nella valle del Nilo e nel delta, dove si concentrano la popolazione e le principali attività economiche. Il trasporto fluviale ha storicamente svolto un ruolo importante, mentre i porti mediterranei e quelli sul Mar Rosso favoriscono gli scambi commerciali e i collegamenti marittimi.
Turismo: il turismo è una delle principali fonti di valuta estera e occupazione. Le destinazioni più visitate comprendono il Cairo e le piramidi di Giza, i siti archeologici di Luxor, Karnak, la Valle dei Re e Abu Simbel, oltre alle località balneari del Mar Rosso, come Sharm el-Sheikh, Hurghada e Marsa Alam. Anche le crociere sul Nilo, le oasi del deserto occidentale e i siti del Sinai contribuiscono all’offerta turistica.
Il settore è particolarmente sensibile alla stabilità politica e alla sicurezza regionale. Dopo le forti difficoltà degli anni della pandemia, gli arrivi internazionali hanno registrato una ripresa, sostenuta dalla domanda europea e da quella proveniente da altri mercati. Il turismo continua tuttavia a risentire delle tensioni in Medio Oriente e delle oscillazioni dei flussi internazionali. Secondo il Fondo monetario internazionale, le entrate turistiche hanno contribuito positivamente alla crescita economica nel 2025, insieme ai servizi e ai trasporti.
Principali criticità economiche: nonostante le prospettive di crescita, l’Egitto deve affrontare diverse sfide strutturali. Tra queste figurano l’inflazione, il peso del debito pubblico e dei relativi interessi, la scarsità di valuta estera, la dipendenza dalle importazioni di prodotti alimentari ed energetici e la necessità di creare occupazione per una popolazione giovane e numerosa. Anche la scarsità d’acqua, i cambiamenti climatici e le tensioni geopolitiche possono incidere sulle prospettive di sviluppo. Il sostegno finanziario internazionale e gli investimenti esteri sono importanti per stabilizzare l’economia e favorire una crescita più diversificata.