L’Unione Africana (UA) ha ufficialmente lanciato una campagna per sostituire la mappa di Mercatore, un’icona cartografica del XVI secolo, con una proiezione più accurata. L’iniziativa, denominata “Correct The Map,” mira a combattere una distorsione storica che ha ridotto artificialmente le dimensioni dell’Africa, riaffermando il suo peso geografico e politico a livello globale.
Perché la mappa di Mercatore è problematica?
Creata nel 1599 dal cartografo fiammingo Gerardus Mercator, la mappa era originariamente pensata per la navigazione marittima. La sua caratteristica principale era quella di rappresentare le rotte di navigazione come linee rette, una semplificazione estremamente utile per i marinai dell’epoca.
Tuttavia, questa utilità ha avuto un costo significativo: la distorsione delle dimensioni dei continenti. La proiezione di Mercatore ingrandisce enormemente le regioni vicine ai poli (come Groenlandia e Nord America) e riduce drasticamente quelle vicine all’equatore (come Africa e Sud America). Per esempio, l’Africa, che è il secondo continente più grande del mondo, è in realtà 14 volte più grande della Groenlandia. Allo stesso modo, l’Europa è circa la metà del Sud America, anche se sulla mappa di Mercatore sembra più grande.
Oltre la cartografia: la battaglia per l’equità
La campagna “Correct The Map,” promossa da organizzazioni come Africa No Filter e Speak Up Africa, sostiene l’adozione della proiezione Equal Earth, introdotta nel 2018. Questa proiezione è stata progettata per rappresentare i continenti in base alle loro dimensioni reali, offrendo una visione del mondo più fedele.
Secondo i sostenitori della campagna, la mappa di Mercatore non è solo una rappresentazione errata, ma ha anche un impatto negativo sulla percezione globale dell’Africa, influenzando istruzione, media e politiche pubbliche. Fara Ndiaye, co-fondatrice di Speak Up Africa, sottolinea come l’uso di questa mappa possa addirittura minare l’identità e l’orgoglio degli africani. La lotta per una cartografia più giusta è vista dall’Unione Africana come parte di un più ampio sforzo per “ripristinare il giusto posto dell’Africa sulla scena globale,” collegandosi direttamente alle richieste di risarcimento per il passato coloniale e la schiavitù.
Verso un cambiamento globale?
Anche se alcune istituzioni, come la Banca Mondiale e il Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA, hanno già adottato proiezioni più accurate, la mappa di Mercatore rimane lo standard in molti contesti, dalle scuole alle applicazioni digitali. Google Maps, ad esempio, ha abbandonato la proiezione di Mercatore sulla sua versione desktop nel 2018, ma la utilizza ancora di default sui dispositivi mobili.
La sfida di rappresentare un mondo sferico su una superficie piana è un dibattito antico. Sebbene gli esperti concordino sul fatto che nessuna mappa piana possa essere perfettamente accurata, la campagna “Correct The Map” e l’adozione di proiezioni come la Equal Earth rappresentano un passo importante per correggere le distorsioni storiche e promuovere una visione del mondo più equa e informata.