
3 settembre 2026 – 15 gennaio 2027 | Museo di Santa Caterina, Treviso
Dal 3 settembre 2026 al 15 gennaio 2027, il Museo di Santa Caterina di Treviso ospita La materia dei sogni. Radici dell’Arte Africana Contemporanea, una mostra dedicata alle origini e allo sviluppo di una delle esperienze artistiche più interessanti emerse nel continente africano nella seconda metà del Novecento.
L’esposizione riunisce oltre 120 opere di 23 artisti provenienti da 10 Paesi dell’Africa subsahariana, proponendo un percorso attraverso dipinti, sculture, fotografie e installazioni. Al centro della mostra c’è una stagione creativa sviluppatasi soprattutto tra gli anni Settanta e gli anni Novanta, quando numerosi artisti africani iniziarono a elaborare linguaggi personali e autonomi, confrontandosi con la tradizione ma anche con i profondi cambiamenti sociali e culturali del continente.
Un nuovo linguaggio artistico
Curata da Enrico Mascelloni, la mostra nasce da oltre quarant’anni di ricerca sull’arte contemporanea africana e concentra l’attenzione su una fase particolarmente significativa della sua storia.
Per lungo tempo l’arte africana è stata osservata prevalentemente attraverso il filtro della tradizione, dell’artigianato e delle produzioni legate ai rituali. La mostra di Treviso mette invece in evidenza la nascita di una scena contemporanea capace di confrontarsi con temi universali attraverso prospettive profondamente legate ai diversi contesti locali.
Le opere raccontano infatti società in trasformazione, memorie individuali e collettive, spiritualità, quotidianità e rapporto con la tradizione. Ogni artista sviluppa un proprio linguaggio, utilizzando materiali e tecniche differenti e trasformando esperienze personali e riferimenti culturali in nuove forme espressive.
La materia dei sogni
Il titolo dell’esposizione richiama proprio l’incontro tra realtà e immaginazione, tra esperienza quotidiana e dimensione simbolica.
La “materia” è quella concreta delle opere, fatta di colori, legno, fotografie, materiali di recupero e differenti tecniche artistiche. Il “sogno” rappresenta invece la capacità dell’arte di trasformare la realtà, reinterpretarla e darle nuovi significati.
Ne emerge un’immagine dell’Africa lontana dalle rappresentazioni stereotipate. Il continente appare attraverso la voce di artisti che raccontano il proprio mondo con strumenti contemporanei, senza rinunciare alle radici culturali e alle tradizioni delle comunità di appartenenza.
Gli artisti in mostra
Il percorso presenta opere di Georges Lilanga, Seyni Awa Camara, Esther Mahlangu, Almighty God, Eloi Lokossou, Dago, Cyprien Tokoudagba, Twins Seven Seven, Sunday Jack Akpan, Paa Joe, Reinate Sadimba, Davide Ochieng, Richard Onyango, Cheff Mwaii, Tchif, Peter Wanjau, Ismaïla Manga, Thérèse Mendy, Titta MBaye, Papisto Boy, Salla Cassett, Amébéde Mouleo e Jogn Goba.
Sono artisti appartenenti a Paesi, culture e contesti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di aver contribuito alla definizione di nuovi percorsi dell’arte africana contemporanea.
Le loro opere permettono di cogliere la varietà di questa produzione: dalle rappresentazioni della vita quotidiana alle immagini ispirate alla spiritualità, dalle figure umane alle reinterpretazioni di simboli e tradizioni, fino a opere caratterizzate da una forte componente immaginativa.
Dall’Africa alla scena internazionale
Uno degli aspetti più interessanti della mostra è il rapporto tra queste esperienze artistiche e la progressiva affermazione dell’arte africana sulla scena internazionale.
Alcuni degli artisti presenti parteciparono infatti alla storica esposizione “Magiciens de la Terre”, organizzata nel 1989 al Centre Georges Pompidou di Parigi. La mostra parigina rappresentò un momento importante nel dibattito sull’arte contemporanea internazionale e contribuì a mettere in discussione una visione del sistema artistico ancora fortemente concentrata sull’Europa e sul Nord America.
Le opere riunite a Treviso permettono quindi di osservare anche questo processo storico: il passaggio da una conoscenza spesso marginale delle produzioni artistiche africane a una crescente attenzione da parte di musei, collezionisti e critica internazionale.
Un viaggio attraverso l’arte africana
La materia dei sogni offre così un’occasione per conoscere una parte importante della storia culturale del continente africano attraverso gli occhi dei suoi artisti.
Le oltre 120 opere esposte raccontano un’Africa plurale, fatta di esperienze diverse e di linguaggi che non possono essere ricondotti a un’unica identità. Tradizione e contemporaneità convivono, così come memoria e cambiamento, realtà e immaginazione.
La mostra rappresenta quindi non soltanto un appuntamento per gli appassionati d’arte, ma anche un’interessante opportunità per avvicinarsi alle società e alle culture dell’Africa subsahariana attraverso una prospettiva originale: quella della creatività e dell’espressione artistica.
La materia dei sogni. Radici dell’Arte Africana Contemporanea sarà visitabile al Museo di Santa Caterina di Treviso dal 3 settembre 2026 al 15 gennaio 2027.