Popolazione
La popolazione dello Eswatini, secondo l’ultima stima attendibile, ossia quella del 2023, è di 1.187.956 abitanti. La densità demografica è di 68 abitanti per chilometro quadrato. Altissima è purtroppo ancora la mortalità infantile, come attestato dagli ultimi dati (ritenuti più attendibili) del 2022, che si attesta al 39,7%.
Per quanto concerne la suddivisione in gruppi etnici, la parte del gigante la fanno gli Swazi che rappresentano circa l’85% della popolazione.
Si tratta di un gruppo etnico che fa parte della “famiglia” dell’etnia Nguni. Gli Nguni sono un popolo dell’Africa del Sud, costituito da quattro principali ramificazioni: gli Zulu, gli Swazi, gli Xhosa e gli Ndebele.
Gli Swazi si sono insediati tra il XVIII e il XIX secolo sugli altipiani del Veld, protetti geograficamente dai Monti Lebombo. La loro era una società incentrata sulla figura del sovrano. Gli Swazi resistettero per secoli alle pressioni degli Zulu e, successivamente, del colonialismo sudafricano e inglese. Riuscirono a mantenere salda la propria identità monarchica, insieme alle proprie usanze ancestrali, incluse cerimonie legate alla spiritualità animista.
Gli Swazi praticavano tradizionalmente l’agricoltura di sussistenza e la pastorizia. Attualmente integrano queste attività con mansioni governative o impieghi urbani. Alcuni lavorano nelle miniere del vicino Sudafrica.
Le loro cerimonie vengono comunque ancora praticate e costituiscono una grande occasione per la comprensione della loro cultura. In particolare, l’Incwala è considerata la cerimonia più sacra al popolo Swazi. Anche la Danza dell’Umhlanga (Reed Dance), è un evento molto caratteristico ed emblematico della variopinta cultura locale.
L’Incwala, ovvero festa delle primizie, segue un calendario lunare e si svolge generalmente in dicembre. I festeggiamenti durano una settimana intera, sono legati all’andamento del raccolto e incentrati sul permesso che il sovrano (attualmente Maswati III) darà alla popolazione, di consumarne i primi frutti stagionali. Si tratta di una celebrazione animista che si perpetua da secoli e coinvolge le più alte rappresentanze spirituali e notarili della corte reale. Sarà comunque il re a sancire il “permesso” di iniziare a mangiare.
L’Umhlanga, ovvero danza del giunco, è estremamente rappresentativa dello sfarzo e del potere della Corte Reale. Si tratta di una sorta di ballo delle debuttanti locali, durante il quale le giovani ragazze si presentano al cospetto del Re a Ludzidzini, il palazzo storico della Regina Madre, nel villaggio reale di Lobamba, non lontano dall’attuale capitale politica di Mbabane. In questa occasione le giovani esalteranno la propria femminilità, attraverso la nudità del corpo, obbligatoria per tradizione, ed esaltata da paramenti colorati. Porteranno anche in dono al Sovrano e alla Regina Madre, delle lunghe canne di bambù che verranno poi utilizzate per il restauro annuale del palazzo. L’evento, della durata di otto giorni, richiama ogni anno, tra il mese di agosto e quello di settembre, sudditi da tutto il Regno.
Il resto della popolazione è invece costituita da un piccolo gruppo di Zulù e bianchi di origine britannica.
Lingue
- Le lingue ufficiali del Paese sono lo Swati (nota anche come Swazi) e l’Inglese. Lo Swati viene parlato anche in Lesotho e in Mozambico.
- Di uso comune nell’Eswatini è anche l’afrikaans, riconosciuto nel 2022 come lingua indigena del Sudafrica.
Religione
- Il Cristianesimo costituisce la religione più diffusa, a cui aderisce circa l’80% della popolazione. All’interno del grande contenitore del Cristianesimo, una certa rilevanza ce l’ha l’AmaZioni. Si tratta di una fede che combina elementi protestanti/pentecostali con tradizioni spirituali africane. Centrali rimangono per questo credo le pratiche di guarigioni, profezie e di purificazione.
- Più del 15% della popolazione segue le religioni animiste tradizionali.
- Altre religioni includono: Islam (2%), la Fede Bahá’í (0,5%) e l’Induismo (0,2%).
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi