Dallol, Etiopia

Foto di Anthony Pappone ©

La Dancalia è una regione a nord del paese, condivisa con l’Eritrea, che si estende fino al Mar Rosso.

Qui si trova una depressione che raggiunge fino ai 116 metri sotto il livello del mare. La zona è considerata la più inospitale della terra, disseminata di vulcani, laghi salati e distese sulfuree, con temperature che sfiorano anche i 50 gradi nei mesi primaverili ed abitata dal popolo degli afar, in passato i più feroci e violenti dell’Etiopia.

Si tratta di uno dei circuiti più impegnativi del paese, ma anche uno dei più suggestivi dal punto di vista paesaggistico.

Questo paesaggio lunare, raggiungibile solo con mezzi fuoristrada e ben attrezzati, comprese tende e sacchi a pelo, regalerà immagini da inferno dantesco, tra le più incredibili che si possa immaginare.

Il vulcano di Irta’ale, in eruzione dal 1967, si puo’ scalare a piedi durante la notte o a dorso di cammello, per poter ammirare all’alba quello che è l’unico lago di lava permanente al mondo.

Mentre a una ventina di chilometri dal villaggio di Hamd Ela si trova Dallol, il punto più basso e più caldo dell’Africa, a -116 metri sotto il livello del mare. Da questa zona, caratterizzata da distese gialle sulfure, proviene la maggior parte del sale della Dancalia, che viene ancora estratto a mano.

A sud del vulcano di Irta’ale si trova il Lago Afera, a 102 metri sotto il livello del mare, abitato tradizionalmente dai nomadi afar, che in passato uccidevano e castravano i capi delle tribù rivali.

Se oggi hanno smesso di uccidere i loro rivali, gli afar restano invece legati al loro mestiere originario, ovvero l’estrazione e il commercio del sale, che trasportano ancora oggi per centinaia di chilometri, coi cammelli lungo l’antica via del sale.