Siti UNESCO
I siti UNESCO delle Seychelles sono due:
- Riserva naturale Vallée de Mai: nel 1966 la valle, che si trova sull’isola di Praslin, è stata dichiarata area naturale protetta dal governo delle Seychelles per la presenza del Coco de Mer. Nel 1983 è stata inoltre riconosciuta come Patrimonio UNESCO. Questa località è un luogo eccellente anche per il birdwatching. Tra le numerose specie endemiche presenti: il piccione blu delle Seychelles, il bulbul (uccello della famiglia dei passeri) e il pappagallo nero che è una specie in via di estinzione.
- Atollo di Aldabra: si tratta di un gigantesco atollo e insieme di uno degli ecosistemi corallini meglio conservati del pianeta. L’atollo, situato nella parte più esterna dell’arcipelago, ospita gran parte degli esemplari di tartarughe giganti di Aldabra, ossia circa 100.000 capi. E’ stato dichiarato patrimonio UNESCO nel 1982. Aldabra venne visitata dai navigatori portoghesi nel 1511. Le isole erano, però, già conosciute agli arabi.
Arte rupestre
Non esiste arte rupestre all’interno dell’arcipelago che non fu abitano prima dell’arrivo dei coloni europei che si stanziarono nelle Seychelles nel corso del XVIII secolo.
Architettura
L’architettura creola, che caratterizza le costruzioni delle Seychelles, riflette la storia coloniale dell’arcipelago in sintonia con il clima tropicale.
Le sue caratteristiche principali sono:
- Tetti molto spioventi in lamiera o tegole di legno, ideali per permettere lo scorrimento della pioggia tropicale.
- Finestre con persiane in legno per facilitare il passaggio dell’aria e, al tempo stesso, schermare il sole.
- Presenza di grandi verande e balconi disposti intorno alla casa per creare ombra e consentire una buona ventilazione.
- Presenza di strutture rialzate su pilastri o muretti, per proteggere dall’umidità e dagli insetti.
- Decorazioni in legno intagliato, spesso ispirate a motivi floreali o marini.
- I materiali che vengono utilizzati sono quelli tradizionali, ossia legno di cocco, mangrovia, pietra corallina.
Esempio eccellente di questo tipo di architettura è la Kenwyn House, un edificio storico di Victoria, dichiarato monumento nazionale. Edificato nel 1855, Inizialmente fu una residenza privata di prestigio, oggi è una galleria d’arte che espone opere di artisti locali e ospita un centro culturale. Fu restaurata negli anni Novanta.
Nell’arcipelago sono presenti numerose chiese e cappelle costruite secondo il gusto coloniale europeo, ma che sono diventante nel corso del tempo, importanti riferimenti spirituali per i locali, come la Cattedrale dell’Immacolata Concezione (Victoria, Mahé) e la Chiesa Anglicana di San Paolo a Victoria. Quest’ultima è la chiesa anglicana più antica e grande dell’arcipelago, situata di fronte alla torre dell’orologio in Revolution Avenue. Fu consacrata nel 1859 ed è considerata il secondo simbolo delle Seychelles.
Alle Seychelles sono presenti anche ville moderne che integrano lo stile creolo con l’uso di materiali contemporanei (cemento, acciaio, vetro) e resort e hotel di estremo lusso. Alcuni hanno mantenuto il fascino tropicale .
Arte tradizionale
Pur non essendoci un artigianato locale antico, gli oggetti artistici decorativi vengono realizzati spesso in cocco, utilizzato per scolpire ciotole, realizzare strumenti musicali, maschere, o per creare gioielli.
La palma e le foglie di cocco intrecciate si utilizzano per dare vita a cappelli, borse, cestini e stuoie.
Il legno di takamaka costituisce un materiale locale e tradizionale con cui vengono realizzate sculture e oggetti decorativi.
Conchiglie e madreperla sono utili per creare ornamenti e decorazioni.
Arte contemporanea
Molti sono gli artisti che negli ultimi decenni si sono stabiliti alle Seychelles. Si tratta però spesso di una vera e propria industria specializzata nella produzione di souvenir per turisti.
Non mancano però talenti e artisti originali come:
- Michael Adams: considerato figura iconica dell’arte creola e un vero e proprio ambasciatore culturale dell’arcipelago, l’artista utilizza colori molto vivaci e dà vita a composizioni dinamiche che raccontano la quotidianità dell’arcipelago, i paesaggi tropicali e l’armonia tra uomo e natura.
- George Camille: artista noto per i suoi dipinti raffiguranti pesci molto colorati e per il suo legame indissolubile con la bellezza straordinaria delle Seychelles.
- Leon Redegonde: artista che realizza originali collage astratti.
- Egbert Marday: ritrae pescatori e lavoratori delle piantagioni. È pittore e scultore.
Cinema
- L’industria cinematografica delle Seychelles è relativamente recente e poco produttiva e il Paese di fatto continua a essere “solamente” il luogo di ambientazione di produzioni internazionali o documentari naturalistici, grazie all’estrema bellezza del paesaggio.
- Deepam Cinema è l’unico cinema costruito appositamente per proiezioni cinematografiche alle Seychelles e un punto di riferimento culturale nel cuore di Victoria. Fondato nel 1985 da Subash Pillay, il cinema ha celebrato il suo quarantesimo anniversario nel 2025 dopo un importante intervento di ristrutturazione.
Letteratura
La letteratura dominante è quella creola. Tra le figure principali spiccano il poeta e drammaturgo Christian Sevina, Marie-Thérèse Choppy, autrice di novelle e testi per il teatro, il poeta Antoine Abel e lo scrittore di gialli Jean-Joseph Madeleine.
Stranamente esistono pochissime opere in lingua inglese. L’unica eccezione è rappresentata da Glynn Burridge, scrittore da tempo residente sulle isole e i cui racconti mescolano realtà e finzione.
Musica
La musica delle Seychelles risente di numerose influenze: indiane, europee, cinesi, arabe.
Tra i generi musicali principali:
- Seggae: mix del Sega mauriziano e del reggae.
- Mouggae: i ritmi africani della montai in questo caso si sono fusi con il reggae.
- Kanmtole: è la musica a percussione locale.
Tra i musicisti celebri:
- Patrick Victor, noto per aver portato la musica tradizionale all’attenzione internazionale.
- Jean-Marc Volcy combina musica creola con influenze jazz e soul.
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi