La storia del Malawi ha origini antichissime, che affondano nella preistoria e nell’origine dell’Umanità e sempre più numerose (e recentissime) sono le scoperte a questo riguardo. La sua storia si sussegue, poi, attraverso le migrazioni dei popoli Bantu, il regno Maravi, l’esplorazione europea, la colonizzazione britannica, fino all’indipendenza.
PREISTORIA
- 115 milioni di anni fa: è l’epoca del malawisauro, un dinosauro erbivoro che viveva tra la Tanzania e il Malawi, i cui resti sono stati trovati in Malawi.
- 20-15 milioni di anni fa: il Malawi contribuisce al racconto della storia geologica del nostro pianeta, attraverso la narrazione del movimento tettonico che separò la placca africana orientale dal resto del continente. Si tratta di una frattura della terra che iniziò a spaccarsi sotto i monti Tauro della Turchia meridionale, scendendo attraverso la Siria, lungo Israele e i territori plaestinesi per incunearsi nel Mar Morto fino al Mar Rosso. Prese però le sembianze di fossa tettonica solo dalla depressione di Afar fino al fiume Zambesi, che nel suo tratto finale passa sotto il Malawi e sfocia nel mare in Mozambico. I laghi Turkana e Niassa (il lago Malawi) costituiscono parte di questa spaccatura.
- Da quattro milioni di anni fa a 200mila anni fa: il Malawi, essendo collocato nella parte meridionale della Rift Valley, costituisce il luogo d’elezione della nascita degli ominidi, la cosiddetta “culla dell’umanità”.
- 9.500 anni fa: grazie a una scoperta archeologica recentissima, sono emerse le tracce di un’antichissima pira funeraria a opera di una comunità di cacciatori-raccoglitori dell’Età della pietra. Si tratta, secondo quanto riportato nella rivista scientifica “Science Advances”, della più antica cremazione mai documentata in Africa, databile a circa 9.500 anni fa. Il rinvenimento è stato effettuato nell’area dell’Hora Mountain, nel distretto di Mzimba da ricercatori statunitensi. I ricercatori hanno rinvenuto circa 100 frammenti ossei femminili, in prevalenza di arti superiori e inferiori. Le analisi al radiocarbonio collocano la cremazione a quasi 10mila anni fa, pratica estremamente rara sia tra le società di cacciatori-raccoglitori antiche sia in quelle moderne, sottolineando l’eccezionalità del ritrovamento. L’area di Hora Mountain era stata indagata per la prima volta negli anni Cinquanta, quando furono individuati siti di sepoltura attribuiti a comunità di cacciatori-raccoglitori. L’assenza di scheletri completi aveva all’epoca lasciato irrisolte molte questioni. Nuove ricerche avviate già nel 2016 hanno dimostrato che l’area era abitata almeno 21mila anni fa, collocando il Malawi tra le più antiche aree di insediamento umano dell’Africa australe. Per gli studiosi, la scoperta va oltre il valore archeologico: mette in discussione l’idea che pratiche funerarie complesse siano emerse solo in epoche più recenti e al di fuori dell’Africa. I risultati suggeriscono un livello di sofisticazione culturale e rituale delle popolazioni preistoriche dell’area molto più avanzato di quanto finora ritenuto.
- 2500-1500 anni fa: le pitture rupestri del sito UNESCO di Chongoni, in due diversi stili, testimoniano la presenza di pigmei della tribù Twa. Gli agricoltori Chewa, i cui antenati vissero lì dalla tarda età del ferro, praticarono la pittura rupestre fino a buona parte del XX secolo.
DALLE PRIME POPOLAZIONI BANTU AL REGNO MARAVI, ALLE ESPLORAZIONI
- X-XV sec. d.C.: arrivo delle popolazioni Bantù che migrarono da nord per instaurarsi nella regione del lago Malawi, un territorio abitato precedentemente da una popolazione poco numerosa di cacciatori-raccoglitori.
- XV-XIX sec.: regno africano pre coloniale dei Maravi che si estendeva in parte degli attuali Malawi, Mozambico e Zambia. Gli storici affermano che il regno vero e proprio fu fondato intorno al 1480 nell’area del fiume Shire, emissario del lago Malawi. Il regno raggiunse la sua massima estensione nel XVIII sec. Il XIX sec. e in particolare, il periodo compreso 1815-1840, fu caratterizzato da cruente lotte intestine e dall’incursione di altri popoli, in particolare gli Yao o waYao che, già negli anni intorno al 1830, si erano spostati nel sud del Malawi per dedicarsi alla tratta degli schiavi verso le coste del Mozambico (per conto di mercanti arabi). Il regno Maravi ebbe fine nel 1891 con la colonizzazione britannica. Due secoli prima, cioè all’inizio del XVII sec., nel frattempo, gli esploratori portoghesi giunsero in Malawi attraverso il Mozambico.
- 1858-1859: l’avventura dell’esploratore scozzese, David Livingstone, che giunse nel Malawi meridionale attraverso il fiume Shire e raggiunse il Lago Malawi nel settembre del 1859, soprannominandolo “Lago delle Stelle”.
DAL PERIODO COLONIALE ALL’INDIPENDENZA
- 1880-1907: Nella regione si scatenò un’accesa concorrenza tra le potenze europee. Nel 1889 la Gran Bretagna affidò alla British South Africa Company (Compagnia Britannica del Sudafrica) l’amministrazione coloniale delle Shire Highlands, ossia l’altopiano nel Malawi meridionale, situato a est del fiume Shire. Nel 1891 il British Central Africa Protectorate fu ampliato fino a incorporare imo lato occidentale del lago Malawi. Nel 1907 il protettorato prese il nome di Nyasaland. In questo periodo molti autoctoni, esautorati dai loro territori a causa della presenza europea, furono costretti o a emigrare in Rhodesia e Sudafrica o a lavorare nelle piantagioni dei coloni bianchi.
- Primo dopoguerra: dopo la prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna iniziò a concedere alla popolazione africana una parziale partecipazione alle questioni amministrative del Paese.
- Anni Cinquanta-Sessanta: solo negli anni Cinquanta gli africani poterono entrare formalmente nel Governo. Nel 1953, nel tanativo di incentivare il suo lento sviluppo economico, il Nyasaland fu unificato con la Rhodesia del Sud e con la Rhodesia del Nord, nella Federazione Rhodesia e Nyasaland. Nel 1964 la Federazione fu sciolta e il Nyasaland ottenne l’indipendenza con il nome di Malawi. Due anni dopo il Malawi divenne una Repubblica.
IL GOVERNO DITTATORIALE DI HASTINGS KAMUZU BANDA
- 1966-1994: Banda fu il primo presidente del Malawi (6 luglio 1966) e il Malawi Congress Party (MCP, partito fondato nel 1959) divenne contemporaneamente il partito unico durante il regime di Hastings Banda. Nel 1970 il congresso del MCP nominò Banda presidente a vita del partito e l’anno successivo venne dichiarato Presidente a vita del Malawi. Banda, insieme ai suoi seguaci, aveva dato vita a uno Stato di Polizia, in cui i dissidenti venivano esiliati o uccisi. Il suo era un Governo estremamente autoritario, fondato su un culto inimmaginabile della sua personalità. Il Paese era dunque sottoposto a una dittatura feroce: tutti gli adulti dovevano essere membri del MCP; dovevano essere rispettati precisi e severi codici di abbigliamento, sia al maschile, sia al femminile; ogni esercizio commerciale era obbligato a esporre una foto ufficiale di Banda al muro; le chiese dovevano essere approvate dal governo; la stampa era controllata in maniera molto rigida; la televisione era vietata; il cinema sottoposto a severissima censura… Nel 1993, grazie alle pressioni delle chiese del Malawi e della comunità internazionale, si svolse un referendum in cui il popolo era chiamato a scegliere tra un sistema politico multipartitico e il governo autocratico di Banda. Oltre l’80% degli aventi diritto si recò alle urne, esprimendosi a favore del nuovo sistema. Si arrivò così alle prime elezioni libere che si tennero il 17 maggio del 1994 e portano alla vittoria dello United Democratic Front (UDF) di Elson Bakili Muluzi.
DA ELSON BAKILI MULUZI A…
- 1994-: 2004: Muluzi liberò i detenuti politici, favorì la libertà di stampa e istituì l’istruzione elementare gratuita. Mise oltre in atto, con l’aiuto della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, numerose riforme economiche.
- 2004: venne eletto per la prima volta Bingu wa Mutharika che rimase in carica fino alla sua morte nel 2012.
- 2005: anno di grande carestia per il Malawi.
- 2006: a causa della grave situazione economica, il Malawi beneficiò della cancellazione del debito come Paese povero e indebitato.
- 2011: il Malawi fu colpito da un’impennata del prezzo del carburante con una conseguente carenza negli approvvigionamenti che paralizzò l’industria del Paese, già molto sofferente. Mutharika inoltre decise di fissare il tasso di cambio della moneta malawiana sui mercati internazionali a un valore eccessivamente alto. Ciò creò una grave carenza di valuta estera.
- 2012-2014: fu eletta presidente Joyce Banda, prima presidente donna del Malawi che dimostrò notevoli capacità diplomatiche sul piano internazionale, assicurando al Paese la ripresa degli aiuti economici dall’estero e ottenendo l’approvazione dal Fondo Monetario Internazionale per una donazione di 157 milioni di dollari.
- 2014-2020: Nel 2014, Joyce Banda perse le elezioni arrivando terza e venne eletto presidente Peter Mutharika, il fratello del defunto presidente Bingu wa Mutharika. Nel 2019 il presidente Peter Mutharika venne rieletto per pochi voti, ma a febbraio 2020 la Corte Costituzionale del Malawi annullò i risultati elettorali per irregolarità e frodi, confermando questo verdetto nel maggio 2020 e annunciando nuove elezioni per il 2 luglio.
- 2020-2025: Lazarus McCarthy Chakwera venne eletto presidente. Il suo mandato è stato caratterizzato da un deterioramento della situazione economica. Il Malawi è oggi tra i paesi più poveri al mondo.
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi