Territorio e Clima
Il Madagascar, con i suoi 591.896 kmq, è la quarta isola più grande del mondo. Si tratta di un’isola situata nell’Oceano indiano, al largo della costa sud-orientale dell’Africa e separata dal continente africano dal Canale del Mozambico, largo circa 400 km.
Originariamente il Madagascar faceva parte del super continente Gondwana. Si separò dal resto dell’Africa 165 milioni di anni fa, a causa della deriva continentale.
Il Madagascar è caratterizzato da una grande varietà di territori, incantevoli dal punto di vista paesaggistico con scorci unici che si trovano solo qui e che comprendono montagne, vulcani, spiagge da sogno, che fanno dell’”isola rossa”(così chiamata per il suo suolo ricco di laterite) un vero e proprio unicum.
In particolare, il Paese si può suddividere in queste zone:
- il cuore del Madagascar, costituito da altopiani centrali, con altitudini che variano tra gli 800 e i 1.800 metri sul livello del mare e con un’altezza media di 1200 metri. Qui si trova il Maromokotro, la vetta più alta dell’isola, che raggiunge i 2.876 metri.
- nel nord del Paese predominano, invece, colline ricoperte di foresta.
- le coste occidentali sono principalmente basse e sabbiose, mentre quelle orientali sono più montagnose e scoscese.
- nel sud del Madagascar le pianure sono più secche e si trovano vaste aree di savana e steppa.
- l’isola è attraversata da numerosi fiumi, la maggior parte dei quali scorre dalle montagne centrali verso la costa. Tra i fiumi principali ci sono il Betsiboka, il Tsiribihina e il Mangoky.
- il lago più vasto del Paese è l’Alaotra, situato nella Provincia di Toamasina (Toamasina è anche il principale porto del Madagascar).
Il Madagascar è caratterizzato da un clima tropicale con variazioni regionali:
- A est: clima umido e piovoso, con foreste tropicali pluviali. Non sono rari i cicloni.
- A ovest: clima più secco, con savane e zone semi-aride
- Nella zona centrale del Paese: clima caldo d’estate e freddo d’inverno. Nei mesi più freddi non sono affatto rare le nevicate oltre i 2000 metri. Le piogge si concentrano durante l’estate australe che dura da novembre a marzo.
- Nel sud: clima secco. Piogge estremamente rare.
Flora e fauna
Il Madagascar è un vero e proprio scrigno di eccezionale biodiversità: la sua flora e fauna sono, infatti, tra le più ricche al mondo. L’isola, separata dal continente africano da circa 165 milioni di anni, ha sviluppato ecosistemi straordinari con un altissimo tasso di endemismo.
Sono state stimate, infatti, ben 14.000-15.000 specie di piante diverse, delle quali ben l’83% endemiche. Per quanto concerne la fauna, la proporzione è ancora più elevata. Proprio questa alta diversità e l’alto tasso di endemismo per unità territoriale mettono il Paese in cima alla lista dei luoghi che necessitano priorità nella conservazione.
La flora è caratterizzata dalla presenza di:
- Foreste pluviali tropicali: presenti soprattutto nella parte orientale dell’isola, sono fitte e ricche di specie come Orchidee (oltre mille specie, di cui parecchie endemiche), Pachypodium (piante succulente simili a piccoli baobab), Baobab: Madagascar ospita 6 delle 9 specie mondiali, tra cui il famoso “Adansonia grandidieri”, Alberi del viaggio (Ravenala madagascariensis), simbolo nazionale.
- Foreste secche e spinose: diffuse nel sud-ovest dell’isola, sono piante adatte alla siccità, come Euphorbia, Didieraceae, Kalanchoe.
- Mangrovie e piante costiere: presenti nelle zone umide e, appunto, lungo la costa.
Per quanto concerne la fauna
Tra i mammiferi:
- Lemuri, il gruppo più iconico e completamente endemico (oltre 100 specie e sottospecie) che comprendono, ad esempio, Indri indri (il più grande), Lemur catta (lemure dalla coda ad anelli), Aye-aye (Daubentonia madagascariensis), notturno e misterioso.
- Fossa (Cryptoprocta ferox): il principale predatore terrestre, simile a un felino ma imparentato con le manguste.
Numerose sono anche le specie di uccelli, circa 280, metà delle quali endemiche. Tra cui: Vanga (una famiglia unica di uccelli che si sono evoluti per occupare diverse nicchie ecologiche), Coua, Huppe di Madagascar (Upupa marginata).
Per quanto riguarda Rettili e Anfibi, è interessante segnalare che il Madagascar ospita oltre il 50% delle specie mondiali di camaleonti e uno rettili più piccoli del mondo, il “Brookesia micra”.
Ci sono poi Gechi, boa, e rane endemiche. Sono quasi 340 le specie di rettili conosciuti in Madagascar e molto si stanno scoprendo. Oltre il 90% di queste specie sono endemiche.
Tra gli Insetti e altri invertebrati (più di 100mila specie), vi è un’estrema diversità di farfalle, coleotteri, mantidi e insetti foglia. Sono presenti Insetti stecco e insetti foglia perfettamente mimetici.
Il Madagascar è considerato una delle aree più importanti per la conservazione al mondo, ma affronta minacce importanti come la deforestazione (taglio per coltivazioni e carbone), la caccia e il commercio illegale di specie e l’impatto del cambiamento climatico in atto.
Parchi nazionali a tutela
La rete delle Aree naturali protette in Madagascar, gestita dalla Association Nationale pour la Gestion des Aires Protegees (ANGAP), un’associazione privata che opera sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente del Madagascar, comprende tre differenti categorie di aree protette:
- Riserve naturali integrali (RNI)
- Parchi nazionali (PN)
- Riserve speciali (RS).
Si tratta nell’insieme di una quantità incredibile di aree naturalistiche (attualmente 43), alcune delle quali inserite nel 2007, tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, come:
- Le Foreste pluviali di Atsinanana: si tratta di un gruppo di sei parchi nazionali che si trovano sulla parte orientale dell’isola. Queste antiche foreste costituiscono l’emblema della storia geologica del Paese, inclusa la sua separazione dagli altri continenti. Le foreste sono caratterizzate da una speciale biodiversità e dalla presenza di specie a rischio che la abitano, come i lemuri. I parchi che fanno parte della Foreste pluviali di Atsinanana sono: – il Parco Nazionale di Andohahela, situato a nord-ovest di Fort Dauphin (costa sud orientale del Madagascar) e con una superficie di 76mila ettari, è uno dei più variegati del Paese. Protegge alcuni degli ultimi resti di foresta pluviale del sud, oltre a una foresta spinosa e a una piccola, ma importantissima, sacca di foresta di transizione, ossia l’unico luogo al mondo in cui le rare palme triangolari sono ancora presenti nel loto habitat naturale; – il Parco Nazionale di Andringitra (con una superficie di 31mila ettari), caratterizzato da uno dei più spettacolari paesaggi montani di tutta l’Africa, è un tripudio di specie autoctone, tra orchidee, piante vascolari e fiori selvatici. Numerose sono anche le specie di uccelli, rane e lemuri; – il Parco Nazionale di Marojejy, situato a circa sessanta chilometri a sud-ovest di Sambava (costa nord-orientale dell’isola), è degno di nota per la sua biodiversità con ben duemila tipi di piante, 148 specie di rettili e anfibi, 118 di uccelli e 11 di lemuri. Una giungla primordiale umida caratterizza caratterizza il paesaggio, insieme alla presenza di cascate, radici di alberi attorcigliate e massi ricoperti di muschio; – il Parco di Masoala-Nosy Mangabe, un parco di 2100 km quadrati che ospita uno dei tratti più ricchi di foresta originaria del Paese, costeggia le spiagge di sabbia. Qui si trovano molte specie di fauna endemica, compresi anche lemuri e si possono avvistare balene e molti uccelli; – il Parco nazionale di Ranomofana, famoso per la sua straordinaria fauna, permette di avvistare molte specie di lemuri e uccelli; – il Parco nazionale di Zahamena, 64mila ettari in cui vivono 13 specie di lemuri.
- La Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha, situata vicino alla costa occidentale e Patrimonio UNESCO per la sua geografia unica caratterizzata dalla presenza di seghettati pinnacoli di origine calcarea, i “tsingy”, tra i quali scorre il fiume Manambolo. Numerosi i mammiferi presenti in questo parco: dai lemuri alle manguste, dai pipistrelli a vari tipi di ratti. Numerosi sono anche gli anfibi, i rettili e gli uccelli.
Oltre a queste aree inserite tra i Patrimoni dell’Umanità, tra i numerosi parchi, ecco i più importanti:
- Parco Marino di Nosy Tanikely: un tripudio di pesci variopinti, tartarughe marine, delfini, razze, balene, megattere.
- Parco Nazionale di Isalo: si estende su un massiccio di origine giurassica, nella zona centro-meridionale del Madagascar e costituisce uno dei paesaggi più suggestivi e visitati di tutto il Madagascar, caratterizzato dalla presenza di massicci scenografici di arenaria modellata dal vento e dalla pioggia. Seguendo i percorsi segnalati si possono raggiungere alcune piscine naturali e diversi Canyon, con la possibilità di avvistare i lemuri delle tre specie diurne che vivono in questo territorio. Tra le rocce e nelle numerose grotte dell’Isalo sono nascoste molte tombe dei Bara, il gruppo etnico che abita queste aree.
- Parco Nazionale Montagne d’Ambre: si tratta di una foresta pluviale che si estende attraverso i pendii di un vulcano estinto nei pressi di Joffreville (Ambohitra). Nel parco sono presenti un piccolo lago vulcanico e numerosi corsi d’acqua.
- Parco Nazionale Ankarafantsika: a 114 km da Mjunga (costa nord-occidentale), è un’isola di foresta decidua secca, l’ultima di questo tipo in Madagascar. Oltre a numerose specie di lemuri, eccezionale è l’avifauna. Entusiasmante è anche il paesaggio, tra canyon e praterie.
- Parco Nazionale Baie de Baly: in cime alla gobba occidentale del Paese, questo parco isolato costituisce un luogo meraviglioso, caratterizzato da una straordinaria biodiversità. Il parco è famoso per ospitare la testuggine Angonoka, a serio rischio di estinzione. Ma questo parco remoto possiede davvero tutto: dune di sabbia, foreste di bambù, mangrovie, laghi e fiumi. Sulle spiagge del parco depongono le uova tartarughe verdi, tartarughe embricate, podocnemidi del Madagascar e tartarughe caretta.
- Tra le meraviglie naturalistiche del Madagascar spiccano inoltre i Baobab dell’Allee des Baobabs, ossia piante millenarie situate lungo i lati della RN8, la strada sterrata che collega Morondava a Belo su Tsiribihina. A tutte le ore del giorno gli immensi rami dei baobab si aprono a a ventaglio in cima al tronco come se fossero stati piantati al contrario, infatti vengono soprannominati “radici del cielo”.
- Tra le esplorazioni sotterranee, da segnalare le Grotte d’Anjohibe. A 80 km da Mjunga (costa nord-occidentale), rappresentano un vero e proprio mondo magico. La successione di grotte si estende per oltre 5 km e assume forme diverse.
- Tra le numerose isole (venti) tropicali al largo della costa nord-occidentale, Nosy Be, letteralmente “grande isola”, è famosa per le sue incantevoli spiagge, per le barriere coralline, le vette vulcaniche e la giungla ricca di fauna selvatica.
Testo a cura di Paola Scaccabarozzi