Dal 5 al 21 settembre 2025 Pinerolo ospita un viaggio nell’anima dell’Africa attraverso le sue forme artistiche più autentiche. “Africa forme d’arte” è il titolo della mostra che il Centro Arti e Tradizioni Popolari del Pinerolese, in collaborazione con il Consorzio Vittone, dedica alle culture del continente nero. Un percorso fatto di maschere, sculture e feticci appartenenti alla collezione privata di Ettore e Lina Brezzo, che da oltre quarant’anni coltivano la passione per l’arte africana.
L’iniziativa non è solo una rassegna di manufatti etnografici: è anche un omaggio a Ezio Giaj, figura centrale della vita culturale pinerolese e promotore della prima edizione del progetto nel 2013.
Oltre i confini: un viaggio nell’arte africana
La mostra si presenta come un ponte tra mondi lontani. Visitandola non ci si trova semplicemente davanti a oggetti esotici, ma si entra in contatto con linguaggi simbolici che affondano le radici nella spiritualità e nella vita quotidiana delle comunità africane.
Le maschere e le statue esposte non nascono con una funzione decorativa. Sono strumenti rituali, parte integrante di cerimonie che riguardano la nascita, i matrimoni, i funerali, i riti di iniziazione. Ogni pezzo racconta un mondo invisibile fatto di relazioni con gli antenati, con la natura e con le forze soprannaturali.
Tra magia e sacralità
Molto spazio viene dedicato ai feticci, oggetti che possono apparire grotteschi agli occhi occidentali ma che racchiudono un valore profondo. Sono rappresentazioni materiali delle forze magiche, create per proteggere le comunità da malattie, spiriti maligni e pericoli della vita quotidiana. In un contesto dove il soprannaturale domina e l’uomo non può intervenire, il feticcio diventa l’arma spirituale più potente.
Questa visione aiuta anche a comprendere perché, nel corso del Novecento, l’arte africana abbia esercitato una forte influenza sugli artisti europei. Movimenti come il cubismo e l’astrattismo hanno trovato ispirazione proprio nelle linee essenziali e nella forza espressiva delle sculture africane, contribuendo a rivoluzionare la pittura occidentale.
La collezione Brezzo: un racconto di viaggi
L’esposizione è costruita attorno alla collezione di Ettore e Lina Brezzo, frutto di decenni di viaggi in Africa iniziati negli anni Ottanta. Non una semplice raccolta di souvenir, ma un mosaico di culture che restituisce dignità e spessore a tradizioni spesso poco conosciute. Il visitatore è accompagnato in un viaggio tra figure solenni e misteriose, immerse in un universo dove arte e vita si intrecciano senza confini.
Un tributo alla memoria di Ezio Giaj
“Africa forme d’arte” è anche un’occasione per ricordare Ezio Giaj, che nel 2013 aveva dato vita al primo capitolo di questo progetto. Appassionato di culture popolari, Giaj ha sempre lavorato per creare ponti tra tradizioni diverse e per portare nel territorio pinerolese una sensibilità nuova verso le culture altre. La mostra di oggi prosegue il suo lavoro, mantenendo viva la sua eredità culturale.
Un invito alla scoperta
L’iniziativa non si limita a presentare oggetti, ma propone un’esperienza di dialogo. L’arte africana, troppo spesso relegata a curiosità esotica, viene qui valorizzata come testimonianza di civiltà complesse e vitali, capaci di trasmettere visioni del mondo ancora attuali.
Per chi visiterà la mostra, sarà l’occasione per avvicinarsi a una dimensione artistica e spirituale che continua a influenzare il nostro immaginario, aprendoci a nuove prospettive sul significato universale dell’arte.
Informazioni utili
Titolo mostra: Africa forme d’arte
Luogo: Centro di Interpretazione del Territorio Pinerolese, Pinerolo (TO)
Date: 5 – 21 settembre 2025
Curatore: Ettore Brezzo
