0-Copertina-Piramidi Barkal

Foto di Anthony Pappone ©

La montagna di Jebel Barkal fu il luogo più sacro di tutto il Sudan.

Un luogo che venne rispettato sia dai faraoni egizi, i quali non oltrepassarano mai il limite geografico del massiccio roccioso, sia dai faraoni neri nubiani, i quali spostarono ai suoi piedi il loro centro politico, a Napata (nella zona dove oggi sorge Karima), e costruirono o i loro templi religiosi più sacri, dedicati al dio Amon e Mut, e le loro sepolture.

I resti del tempio di Amon e il bellissimo tempio di Mut (la sposa di Amon), costruito sul fianco stesso del Jebel Barkal, sono tuttoggi visibili a testimoniare la sacralità del luogo e l’importanza nel periodo napatese di queste due divinità.

Salire in cima allo sperone più alto darà l’idea dell’atmosfera mistica del luogo, offrendo un incredibile panorama su quelle che furono le glorie passate del Regno.

Un gruppo di piramidi ai piedi del Djebel Barkal vennero costruite nel momento di transizione del passaggio di potere tra Napata e Meroe, ma le necropoli vere e proprie dei più importanti re napatesi, i faraoni neri, furono quelle di Nuri e di el-Kurru.

Nuri è un incredibile sito che accoglie più di una cinquantina di piramidi, tra le più antiche del paese, di cui la più grande era quella del potente re Taharqa.

I suoi successori si fecero invece inumare a el-Kurru, poco distante, dove tr auna decina di piramidi, solo due hanno conservato gli affreschi originali nella loro integralità, le altre hanno perso gran parte del loro patrimonio iconografico a causa di scavi archologici britannici mal condotti.