0-Copertina-Faro di Sanganeb

Foto di Anthony Pappone ©

La Regina indiscussa del Mar Rosso è la città di Port-Sudan.

La sua posizione strategica ne fa uno dei porti commerciali più frequentati a livello internazionali e mette in comunicazione il Sudan con il Mediterraneo, con il Medio-Oriente e con l’India e la Cina, quest’ultima principale partner per il commercio del petrolio.

Quello che attira i visitatori qui tuttavia non è il suo porto, anche se il crocevia di culture, traffici e popoli, rappresenta sicuramente un aspetto affascinante.

Al di la delle piacevoli passeggiate sul molo, il suo vivace suq del pesce e il mercato centrale, quello che interessa a Port-Sudan sono i suoi fondali, il paradiso per le immersioni, e il particolare clima temperato dal Mar Rosso e dalle alte Montagne che isolano la costa dall’aridità dell’entroterra.

Il particolare microclima del Mar Rosso offre tra i fondali più belli e unici al mondo e di fronte alle coste di Port-Sudan le possibilità per esplorarli con le immersioni sono molteplici.

Sicuramente tra i punti più suggestivi della regione sono il Parco Marino Sanganeb, dominato dal vecchio faro inglese, il Sha’ab Rumi, dove Cousteau ha lasciato la capsula nella quale visse per un mese nel fondo del mare, e dove si potranno fare incontri ravvicinati con gli squali martello.

Tra le attrazioni anche alcuni relitti, come la Blue Bell che colo’ a picco nel 1977 con il suo carico di macchine Toyota e la nave da guerra italiana Umbria che fini’ in fondo al mare nel 1940.

Verso sud uno dei posti più suggestivi è Nakhalat al-Qasir, vere e proprie stallagmiti di mare che arrivano in superficie dal fondo del mare e ospitano una vita marina particolarmente ricca.

Se Port-Sudan è stato costruito in tempi recenti dagli inglesi, all’inizio del XX secolo, Suakin rappresenta invece l’antico centro commerciale costiero dei Beja. La sua fondazione su una piccola isola risale probabilmente al periodo tolemaico e fu uno dei punti nevralgici delle rotte internazionali antiche.

Da quando Port-Sudan ha visto la luce, Suakin è diventato un centro in abbandono che ha perso tutto il suo potere commerciale e amministrativo, nonostante sia stato costruito un ponte che la unisce alla terra-ferma. Molti pescatori Beja, gli antichi padroni del Mar Rosso, hanno dovuto abbandonare l’isola. Tuttavia rimane un fascino decadente nei begli edifici e monumenti, che fa di questo antico villaggio una delle mete più interessanti e il depositario tutt’oggi della vera cultura beja.