Clima

Il clima in Sudan è prevalentemente arido tutto l’anno, con una stagione delle piogge tra maggio e settembre, in cui la parte sud del paese riceve le maggiori precipitazioni e raccoglie il maggior tasso di umidità.

Le temperature più alte si registrano a nord nelle zone desertiche e nella regione nubiana, durante i mesi primaverili, con punte di 45 gradi °C diurni in aprile e maggio, per poi riabbassarsi con l’arrivo delle piogge (quasi nulle nel deserto nubiano). Una temperatura più mite si registra nei mesi invernali tra novembre e marzo, con temperature diurne intorno ai 30 gradi °C che scendono fino ai 15 °C durante la notte e con un’escursione termica ancor superiore nelle zone desertiche.

Territorio

Con una superficie di 1.886.068 kmq, il Sudan è il terzo paese più grande dell’Africa.

A nord confina con l’Egitto, a nord-ovest con la Libia, a ovest con il Chad, a sud-ovest con la Repubblica Centrafricana, a sud con il Sudan del Sud, a est con Etiopia e Eritrea e a nord-est con il Mar Rosso.

Il nord del paese è desertico o semi-desertico, con il Nilo e la sua Valle che lo attraversano da Karthum fino al confine con l’Egitto. A est del Nilo si trova il deserto nubiano, mentre a nord-ovest verso la Libia è occupato dalle sabbie del Sahara. Più verde è la zona sud-occidentale del Darfur, i confini meridionali con il Sudan del Sud, in particolare nella regione delle Montagne di Nuba dove c’è la vegetazione più rigogliosa, e nella parte sud-orientale al confine con l’Etiopia, nelle zone comprese tra il Nilo Blu e il Nilo Bianco (la Gezira), dove si concentra la maggior parte delle attività economiche del paese, tra cui la coltivazione del cotone per l’esportazione.

Flora

Il Sudan è un paese per lo più occupato dal deserto, da zone semi-desertiche, dove cresce una sporadica vegetazione arbustiva, e da zone più verdi a sud e lungo i corsi dei fiumi.

Lungo la valle del Nilo abbondano i papiri, l’ambak e le palme di vario tipo. L’acacia nana è uno dei pochi alberi presenti nelle zone semi-desertiche.

Fauna

Nonostante la creazione di alcuni parchi naturali, la fauna in Sudan è stata completamente decimata da siccità, bracconaggio e conflitti. Oggi a parte qualche specie all’interno delle aree protette (prevalentemente scimmie e gazelle) e lungo i corsi fluviali (prevalentemente coccodrilli), si puo’ dire che la fauna sudanese si riduce ai capi di bestiame d’allevamento (dromedari, ovini e bovini).

Ben più ricche sono le aree protette marine, dove si trovano tartarughe, delfini e 450 tipi di pesce, oltre ad avere 124 gruppi di barriere coralline.

Tutela

La tutela dell’ambiente non è stato e non è un compito facile per il governo del Sudan, che deve combattere da parecchio tempo devastanti siccità e l’avanzata del deserto.

Con la creazione di alcuni parchi naturali, tra cui il Parco Nazionale di Dinder, al confine con l’Etiopia, e svariati parchi marini sul Mar Rosso, come il Parco Nazionale Marino di Port-Sudan o quello di Sanganeb, il governo sudanese ha tentato di porre un freno alla catastrofe ambientale.