A 250 km da Bamako sorge la città di Segou sulle rive del fiume Niger, che in realtà è formata da due agglomerati differenti. La parte più antica chiamata Segoukoro e a 18 km la parte coloniale costruita dai francesi nel XIX secolo.

Segoukoro è un piccolo villaggio che fu la capitale del regno Bambara di Segou e delle sue due dinastie, quella dei Coulibaly e quella dei Diarra che regnarono per quasi due secoli, fino alla conquista da parte del Regno Toukouleur di El Hadj Omar nel 1861, che a sua volta ne rimase sovrano fino all’arrivo dei colonizzatori francesi. Il fatto che i colonizzatori abbiano rispettosamente deciso di costruire la loro nuova capitale a 18 km dalla città antica, ha fatto si che la storia di questo regno sia stata preservata e che Segoukoro ne sia tutt’oggi lo scrigno.
E’ possibile ammirare il palazzo reale del primo sovrano del regno, Binton Mamary Coulibaly, che governò fino al 1755, e la moschea che fece costruire per sua madre, pur essendo un re di religione animista, il che ci fa comprendere come egli abbia governato in maniera aperta e tollerante. Le sue spoglie sono ancora custodite all’interno della sua tomba, tutt’oggi visitabile a Segoukoro. Il capo del villaggio, cui si renderà omaggio una volta arrivati in città, è un discendente dei Coulibaly.
La città di Segou invece è prevalentemente una città coloniale in stile neo-sudanese, costruita su grandi boulevars durante la seconda metà del XIX secolo. Porto fluviale, la sua fervida attività economica ruota attorno al fiume Niger, che assieme ai bei edifici coloniali che si affacciano su di esso, è il simbolo della città.
Nel 1932 l’ingegnere francese Emile Belime progettò la maestosa diga di Markala, il cui scopo era quello di rendere fertile la zona a nord-est del fiume, il cosiddetto delta morto. Grazie a questa infrastruttura nella zona oggi si producono soprattutto riso, cotone e canna da zucchero. Segou è anche la patria delle marionette e nella stessa Markala ogni anno nei primi di marzo si celebra il festival più importante sul genere, il FESMAMA.
Tra le attrattive culturali principali che offre la città di Segou è il rinomato Festival sul Niger, un evento musicale di gran livello che per svariati giorni, all’inizio di ogni Febbraio, attira l’attenzione di circa 25.000 visitatori che giungono in città da tutte le parti del mondo, per assistere alle esibizioni degli artisti più importanti del Mali, sul molo principale della città. Attorno ai concerti serali, una kermesse di arti, arigianato e tradizioni anima le strade della città e le sponde del Niger. Danze e teatri di marionette, corsi di djembé, atelier di pittura bogolan, esposizioni di ceramica, mostre di arte. Insomma un vero evento culturale in tutti i sensi della parola, assolutamente da non perdere.
Grazie al festival nel corso degli anni numerosi esercizi sono stati aperti a Segou e lungo le tranquille rive del fiume si possono trovare tra i ristoranti e i bar più belli del paese.
Segou è anche un buon punto per imbarcarsi su una piroga e effettuare escursioni nelle zone vicine. A 15 km dalla città si approderà al villaggio di Kalabougou, celebre per le sue ceramiche e le botteghe dei fabbri. E’ un vero spettacolo vedere le donne intente a modellare le loro creazioni di argilla, che poi cuoceranno nei forni appositi durante il finesettimana, dando luogo a delle vere e proprie feste.
Continuando il corso del fiume a 20 km da Segou si arriva a Farako, villaggio rinomato per i suoi straordinari tessuti bogolan, prodotti nelle botteghe con processi tradizionali e antichissimi. Si usano radici e foglie macerate per dare tonalità gialle o rosso bordeau ai tessuti di cotone e il fango del letto del Niger per disegnare i motivi decorativi. Dietro ognuna di queste semplici geometrie, si nasconde in realtà un significato simbolico. Per esempio una linea dritta indica l’onestà e la sincerità, mentre una linea a zig zag indica il suo opposto, la menzogna. All’interno delle fabbriche artigianali i visitatori avranno modo di confezionare con le proprie mani un tessuto bogolan.










