Akwasidae (Foto di Anthony Pappone)

Foto di Anthony Pappone ©

Il centro del Ghana rappresenta la culla e il cuore della civiltà degli Ashanti. Si tratta di una regione collinare, fatta di laghi, foreste e antichi villaggi.

La città di Kumasi, la seconda più grande di tutto il Ghana, è la capitale della regione, nonchè sede della famiglia reale degli Ashanti. Un soggiorno prolungato in questa città, permetterà di entrare in contatto con la cultura di quello che fu un tempo un potente e ricco impero, le cui tradizioni sono ancora profondamente radicate tra la popolazione.

Se il Mercato di Kejetia è il cuore della città, dove trovare ogni genere di merce, dal cibo al vestiario, dai gioielli alle stoffe tradizionali, dai giocattoli ai talismani e feticci di tutti i tipi, è pur vero che ovunque per le strade di Kumasi vi sembrerà di essere in mezzo ai colori e ai rumori di un unico grande mercato a cielo aperto.

Fondata nel 1695 la città venne rasa al suolo nel 1874 dalle truppe britanniche. Per una ricostruzione della storia della città e della sua cultura, sono interessanti le visite ai musei Prempeh II Jubilee Museum, con interessanti reperti sulla cultura ashanti e il Manhia Palace Museum, che consiste in un’ala della residenza privata di Re Otumfuo Osei Tutu, attuale re degli Ashanti, aperta al pubblico, dove sono conservati gli antichi arredi e manufatti della famiglia e delle interessanti fotografie.

Nell’Okomfo Anokye Teaching Hospital è custodito il reperto più importante della civiltà ashanti, la spada di Okomfo Anoye, che si trova li da ben tre secoli senza mai essere stata spostata. Questa rappresenta il simbolo della stabilità, dell’unione e della forza del popolo ashanti e la leggenda narra che essa indica il punto in cui discese il trono d’oro dal cielo per stabilire dove doveva sorgere il regno.

Due festività molto importanti per la popolazione ashanti, sono le tradizionali Festa Akwasidae, che rispetta il ciclo di 42 giorni del calendario religioso ashanti, in cui il re riceve pubblicamente i visitatori e la Festa di Odiwira, che invece si svolge a cadenza annuale e coinvolge molte città e villaggi della zona.