photo by Antony Pappone

Foto di Anthony Pappone ©

Si fatica a immaginare che un paese di una tale bellezza naturalistica, con spiagge paradisiache, parchi nazionali ricchi di fauna selvatica e tradizioni ancora vive e sentite, sia stato per quasi tre secoli il teatro delle sofferenze di milioni di persone, il cui destino è cambiato per sempre all’interno un’imbarcazione diretta verso le Americhe.

Il Benin è sicuramente uno degli stati dell’Africa Occidentale più interessante dal punto di vista storico, che sà regalare sempre un viaggio intenso che arricchisce il cuore e l’anima dei visitatori.

Visitare il Benin significa ripercorrere con la memoria le vergognose vicende legate alla tratta degli schiavi ed entrare in contatto con le vere radici della cultura afro-brasiliana.

La varietà culturale corrisponde anche alla varietà paesaggistica.

La parte nord del paese, con le sue aride savane e i Monti dell’Atakora, dove sono rimaste intatte nei secoli le tradizioni animiste e il culto dei feticci, la parte sud del paese dal clima tropicale, le spiagge sconfinate e la natura rigogliosa, dove invece predomina la spiritualità vudù e le sue divinità, sopravvissuta nei secoli alla schiavitù, alla colonizzazione e al sincretismo con la religione cristiana.